Un tempo la chiesa costruita in onore dei Martiri Quirico e Giuditta, era sotto l'amministrazione della Pieve di San Cipriano, anche se per molti apetti autonoma dal XII sec. Conosciuta con certezza dal 1228, non rimane nulla né della primitiva chiesa, Nè della totale ristrutturazione del XVII sec. Quello che possiamo ammirare è la realizzazione del progetto dellarchitetto Scaniglia che amava dare un carattere neoclassico ai suoi edifici.
L'interno, a una navata con volta a botte, ha preservato per noi dipinti del Fiasella "LA Deposizione", di G. Boni "La Beata Vergine e San Giusepppe" ed altre tele tra le quali quelle attribuite a Luca Cambiaso e a Bernardo Strozzi. Gli affresci sono in parte seteceteschi (Bassano) ed in parte ottocenteschi (Matteo Danielli). |